Il terremoto è un “colpo di culo”

di Derseiltanzer


L’Italia e i suoi abitanti non finiscono mai di stupire. Quando credi di aver davvero visto il peggio, c’è sempre qualcosa a dirti che nel Bel Paese non c’è mai fine a niente. Non c’è mai fine ai reperti archeologici che trovi nel sottosuolo, non c’è mai fine alla demenzialità dei suoi abitanti e della sua classe politica.
Se su internet leggi che in Veneto vengono chiuse delle scuole causa sporcizia nessuno può biasimarti se credi che il peggio sia quello. E invece no.
Il giornale “Il Fatto Quotidiano” ha riportato in un articolo le parole pronunciate dall’assessore Ermanno Lisi. Riassumendo, il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 è stato un colpo di culo, almeno ti becchi gli appalti. Questo è per convincerci nella prassi che non esistono fatti, ma solo interpretazioni. E che interpretazioni.

Quello che mi ha lasciato a bocca aperta non è tanto la speculazione sulle disgrazie, perché quest’ultima è vecchia quanto il mondo. La cosa inquietante è che ci troviamo di fronte ad individui che passano la vita a fare i parassiti, pur non essendo in grado di farlo, individui assolutamente privi di furbizia ed eleganza.

Provate a dimenticare per un attimo di avere dei criteri morali, dimenticate che se uno fa i soldi truffando è malvagio e se invece uno li fa sudando in miniera è buono. Non è questo l’importante. Quello che conta davvero è che nella vita potrai anche fare il ladro, ma sarai un ladro che vale 0 o che vale 10? Se truffi, almeno lo fai da professionista?
Quello che sto dicendo non l’ho inventato io, ma l’ha scritto Vilfredo Pareto un bel po’ di decenni fa. Trovo che il suo pensiero, in questo caso, sia assolutamente pertinente. Nel “Trattato di sociologia generale” egli afferma:

Supponiamo che, in ogni ramo dell’umana attività, si assegni a ciascun individuo un indice che indichi la sua capacità, all’incirca come si danno i punti negli esami delle varie materie in una scuola. Per esempio, all’ottimo professionista, si darà 10, a quello a cui non riesce d’avere un cliente daremo 1 per poter dare 0 a chi è proprio cretino. A chi ha saputo guadagnare milioni, bene o male che sia, daremo 10, a chi guadagna le migliaia di lire daremo 6, a chi riesce appena a non morire di fame daremo 1, a chi sta in un ricovero di mendicità daremo 0. Alla donna politica che, come l’Aspasia di Pericle, la Maintenon di Luigi XIV, la Pompadour di Luigi VI, ha saputo cattivarsi un uomo potente ed ha parte nel governo che egli fa della cosa pubblica, daremo qualche numero alto come 8 o 9; alla sgualdrina che soddisfa solo i sensi di tali uomini e non opera per niente sulla cosa pubblica, daremo 0. Al valente scroccone che mette in mezzo la gente e sa sfuggire al codice penale, assegneremo 8, 9 o 10, secondo il numero dei gonzi che avrà saputo prendere nella rete e i denari che avrà saputo cavarne; al povero scrocconcello che ruba una posata al trattore e per giunta si fa agguantare dai carabinieri, daremo 1.

Che voto dare all’ex-assessore? Che voto dare ad uno che truffa gli altri, prendendoli in giro, uno che esulta per un terremoto e che poi alla fine si fa anche beccare ed intercettare? Io non avrei dubbi.

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